La rivoluzione

  •    Capitolo 1 - Un grande inizio



    Erano passati mesi da quando ormai, avevamo finalmente recuperato il frammento e restituito la pace ad Elios.

    Ma sfortunatamente, come si dice, il bello deve sempre venire alla fine, in termine negativo stavolta.

    Numerosi demoni apparvero nelle zone più disparate di tutta Elios, fino a toccare anche il confine con Varnymir. Uno dei capi di essa era Chloe, che, dopo la sua disfatta verso la capitale di Belder, si era rifugiata nella sua città natale per comandare una rivolta verso tutto il continente.

    Il nostro team si era distinto per tantissime imprese. Dalla disfatta di Berrut a Peita, dalla vittoria di Belder e alla sconfitta dello Spriggan, fino anche alla battaglia contro Ran e la conoscenza della dolcissima Ara.

    Non erano passati neanche mesi dalla vittoria di hamel, che nel nostro gruppo si unirono anche tanti altri membri, come ad esempio Ain o Laby, che più che un demone sembrava solamente una pessima controfigura di Georgie dal modo in cui correva.

    Appena glielo dicevo, lei diceva sempre queste parole: "MA COME TI PERMETTI?" Con tanto di sberla aggiuntiva.

    Ricordo che rosicavo appena vedevo il suo Laby Bomb, consistente in una terribile esplosione di sfere blu che devastavano chiunque gli entrasse a contatto. Avete presente la sfera Gekingama? Ecco, è molto simile.


    In ogni caso, ritorniamo a noi. 1 mese fa, avevamo completato la nostra battaglia ad Elysion e anche la disfatta di Solace, maestro del sole e protettore dei Hernia, la dama di El. Ero stato mandato in una dimensione alternativa dove sarei stato un sacrificio (letteralmente) all'interno della stanza di El, residente nelle zone di Elianode. Se non fosse stato per i miei amici, davvero avrei fatto una pessima fine.

    Venimmo a sapere che in Elianode, erano presenti mostri provenienti anche da Henir, un posto maledetto dove potevi anche scontrare tutti i nemici che avevi affrontato in passato. Ricordo che Ain una volta rischiò di venirne impossessato e vi assicuro, che per poco non ci rimise anche la vita. Lui aveva deciso di specializzarsi nell'utilizzo dei giuramenti, dei sigilli che permettevano di modificare determinati poteri delle sue abilità.

    Aveva un vestito semplice ma con un'ottima pelliccia che non dispiaceva affatto a nessuno. Se si trasformava, diventava un bellissimo angelo dalle grandi ali e con una corona d'alloro bianco che gli appariva sul volto.

    Ciò nonostante, riuscimmo a sconfiggere anche tutti i mostri di quella zona, fino a che non varcammo anche la città di elianode.


    Oddio... meglio non ricordarmelo...

    Aisha: "ELSWORD! QUESTI TIZI PROVENGONO DA TUTTE LE PARTI! CI STANNO CIRCONDANDO!"

    Elsword: "AISHA, USA LA TUA TECNICA SAILOR MOON!"

    Aisha: "PIANTALA STUPIDO! GIURO CHE TI DO UNA BACCHETTATA DRITTA SUL SEDERE QUESTA VOLTA SE NON LA PIANTI! *MAGICAL MAKE UP!*". Una potentissima scia ricoprì il suo corpo, fino a trasformarla letteralmente. I capelli, legati a due grosse chiome ai lati della sua testa, pendevano fin sopra le ginocchia. Il suo vestito era favoloso e aveva anche dei cerchi d'oro che gli svolazzavano ai lati delle caviglie dei piedi, che gli conferivano maggior potere. La sua bacchetta era a forma di cuore, ma quando scatenava la sua Make Up 2.0, diventava una sfera fatata e i suoi capelli di un rosa intenso. Tuttavia, questa 2 abilità era pericolosa e consumava letteralmente tutte le sue forze.

    Aisha: "SUPERNOVA!". Una potentissima onda d'urto colpi letteralmente tutti i nemici in essi, facendoli sgretolare al minimo tocco.

    Ma purtroppo, i nemici continuarono a tornare, ancora e ancora.

    Chung: "SIAMO FINITI!"

    Add: "NON ANCORA HEHEHEHEHEHHAHAHAHAHHAAH, STARDUST SHOWER!". Un pò simile all'Odino di Rena, ma le sfere volarono in diagonale verso metà dei nemici presenti nell'area, inutile dire cosa accadde a loro una volta toccati quei possenti meteoriti blu.

    Eve: "Oberon, sistema di combattimento attivato."

    Oberon: "Subito mia regina."

    Eve: "SPACE WRENCH!". Oberon attivò le sue lame generando un onda d'urto bianca a forma di C invertita, dove tutti i nemici venivano letteralmente tagliati a metà da chiunque venisse attaccato.

    Luciel:"Ho paura che questo non basterà ragazzi, i nostri attacchi nobiliari (Innocent cit) non riescono a fermare tutti quanti". Ovviamente, essendo in troppi in quella zona, ci eravamo divisi tutti quanti.

    Io e Aisha non ci lasciavamo andare, mentre Rena che combatteva al fianco di Raven che tagliava tutto con la sua scimitarra, generava i suoi possenti Odin e Perfect Storm, rendendo inutilizzabili tutti gli attacchi.

    Eve e Chung si occupavano di pararci il didietro, essendo adatti ad esso. Ricordo ancora le acrobazie di Chung col suo bazooka, essendosi specializzato in esso. Mentre Eve utilizzava il potere della mano nasod e dei guardiani per difendersi.

    Ara si occupava di bloccare il portale dove sbucavano quelle mostruosità, essendo ormai parte di Eun e sorella di Ran.

    Elesis, mia sorella, si occupava della difensiva con ambizione forte e generava delle spade dal cielo, un pò a mo di Add e di Rena in pratica.

    Add, Luciel e Ain erano una coppia incredibile. I possenti attacchi che scatenavano erano qualcosa di fenomenale. Add si basava sulle sue amatissime Dynamo. Erano dei generatori di elettricità che, combinati a calci e pugni, creavano possenti combinazioni di danni. Add aveva deciso di intraprendere la strada del tempo e infatti, una delle sue particolarità, un pò come Aisha, era creare degli squarci di spazio tempo che permetteva anche di spostarsi a velocità inaudita. Luciel erano un duo, ormai prossimi al matrimonio. Creavano delle lance di energia e si basavano sul potere delle anime, delle piccole scintille che aumentavano la loro forza vitale e i loro possenti attacchi combinati.

    Ain invece, era il Dio in persona. Il suo potere dei giuramenti era incomiabile e sul serio ci aveva aiutato più di una volta. Con requiem aveva la possibilità di cambiare il suo potere 3 volte, in base ai giuramenti che aveva.

    Mentre con Blatt Blume, eravamo salvi da tutti i pericoli. Si rigenerava qualsiasi compagno al suo interno, ad eccezione dei nemici che subivano continuamente danni.

    Laby era la dominatrice del gruppo e le sue bomb, erano di una supremazia assurda. Aveva anche la capacità di memorizzarle nella sua anima, avendo un'abilità di memorizazzione, che gli permetteva di scagliarne tante in contemporanea senza consumare energia. Dal suo corpo a ogni attacco uscivano anche delle favolose sfere di energia vitale che, se prese, ripristinavano le nostre energie e ci davano anche un pò di energia per usare le nostre abilità. Era un supporter eccezionale, al pari di Ain.

    Ain: "BATT BLUME. TUTTI DENTRO FORZA!"

    Elesis: "Oddio ci voleva proprio, grazie Ain."


    Ma la rigenerazione non durò troppo. I nemici scomparirono e qualcosa, o qualcuno, interruppe l'incantesimo...

    Rena: "Raven, cos'è quello?"

    Raven: "Sembra proprio...".


    Capitolo 2 - Lo Squarciatore


    Ricordo ancora quel terribile mostro. Era uscito da un frammento di spazio tempo e si era generato all'interno della città di Elianode, pronto a farci a pezzi.

    Aveva la forma di un mostro nasod, ma con dei laser che generava dalle sue possenti mostruosità corporee.

    Laby: "Ci penso io ragazzi! LABY BOMB". L'attacco sembrò andare a segno, ma il mostro si teletrasportò subito in una zona distante dalla sfera, ritrovandosi alle nostre spalle.

    Quell'essere cominciò a chiamare altri mostri, simili ai migliaia con cui ci eravamo scatenati prima. Questi però, oltre ad avere il potere di henir, erano affetti anche dall'eldrit oscuro e quindi, più resistenti.

    Nel giro di poco eravamo dinuovo circondati e qualcuno doveva pensare dinuovo all'attacco e all'offensiva, dove di essi si occuparono stavolta Elesis e Luciel, essendo degli evocatori e quindi, meno facili da colpire.

    Aisha: "E' necessario che lo faccia ragazzi, userò la mia energia. Se non lo faccio, non sopravviveremo a questo tizio".

    Elsword: "NO AISHA, NON FARLO! RISCHIERAI DI MORIRE SE USI QUELLA TUA CAVOLO DI TRASFORMAZIONE!."

    Aisha: "Mispiace Elsword, ma se non lo faccio rischierò davvero di far morire tutta la squadra".

    Luciel: "Aisha, noi possiamo generare la nostra possente lancia ed eliminare quell'essere, ma NON devi usarla, davvero rischierai parecchio".

    Aisha non seppe che cosa fare. Da una parte sentiva di doverlo fare, ma dall'altra aveva anche paura di morire e di obbedire alle nostre regole. Inutile dire che riuscimmo a persuaderla. Finchè il mostro colpì violentemente la città con numerosi proiettili.

    Ain: "Elsword, DOBBIAMO FARE QUALCOSA. GIURAMENTI, TRASFORMAZIONE!"

    Ain si era trasformato ed era pronto a scagliare tutto il suo potere contro quella mostruosità, evocando i suoi giuramenti rossastri e si preparava a usare Requiem.

    Dovete sapere che, quando aveva 3 giuramenti rossi, aumentava il danno delle sue abilità e Requiem diventava un incredibile cerchio rossastro che letteralmente, risucchiava i nemici in esso e li disintegrava in maniera macabra. Il mostro però aveva previsto tutto e si era riteletrasportato, ferendo Ain alla gamba che cadde per terra.

    Mentre cercavamo di aiutare Ain, anche molti componenti del gruppo subirono numerosi lesioni come quella che aveva ricevuto lui. Il mostro cominciò a muoversi e a scagliare raffiche terribili di proiettili ancora più grossi.

    Ricordo che io per poco rimasi anche ferito all'occhio, mentre tutti gli altri subirono terribili lesioni alle gambe, alle braccia e alcuni anche al ventre. Sembrava che fosse finita e stavamo perdendo tutti quanti le forze. Lu e Ciel erano gli unici ad essersi salvati, avendo anche abilità di volo e decisero di sfruttare del momento e usare finalmente la loro mega lancia Sefirot. Quel mostro non si accorse del proiettile e venne letteralmente tranciato e bloccato al suolo. Era ancora vivo e vegeto, ma quella lancia gli aveva consumato tutte le forze e non poteva teletrasportarsi più.

    Nessuno di noi riusciva a finirlo però. Tutta la squadra era conciata malissimo e Elesis era rimasta ferita dai mostri guidati dall'eldrit oscuro. L'effetto della lancia si stava esaurendo e prima o poi, quel mostro avrebbe recuperato le forze e ci avrebbe annientati tutti quanti.

    Ma a un certo punto, una voce mi diede la speranza.

    Raven: "Se pensi che un colpo del cavolo basterà a fermarmi, mi sa che hai toppato amico. ALZATI FORZA!".

    Riuscii a rialzarmi, piano piano ma ce la feci, guidato dalle sue parole.

    Raven: "E' il momento Elsword. Usa la tua aura della distruzione!"

    Finalmente la mia speciale furia mi accolse, aiutandomi a recuperare le forze. Sapevo che se l'avessi usata come minimo sarei svenuto, ma era sempre meglio della fine che avrebbe fatto Aisha, che per i troppi colpi riusciva a malapena a rialzarsi. Mentre mi avvicinai a quell'orrido essere, gli dissi queste parole.

    Elsword: "Se lascerai che ti faccia uccidere i miei amici, mia sorella e anche la mia amatissima Aisha, hai sbagliato obbiettivo mio caro."

    Incrociai lo sguardo di Aisha. Notai una sensazione di stupore all'interno dei suoi dolcissimi occhi e cercò di muovere bocca, nel tentativo di dirmi qualcosa.

    Elsword: "ABSOLUTE JUDGEMENT!

    Impugnai la mia spada al cielo, fino a drizzarla dritta verso il "ventre" per così dire, di quel mostro. Il suolo al contatto con la spada andò in fiamme e poco a poco, l'essere venne avvolto dal fuoco e la ferita cominciò a smaterializzarlo. Nel giro di 5 secondi, rimase solamente cenere... poi, il buio.


    Capitolo 3 - Il Risveglio


    Mi svegliai in una stanza bianca. Mi trovavo in uno stanzino molto stretto, ma che emanava però una brezza che non mi dispiaceva affatto, grazie a una dolce finestra presente in esso.

    Neanche il tempo di guardarmi intorno e mi accorsi che qualcuno mi stava fissando. Laby e Rena erano li, vicine a me che mi guardavano.

    Laby: "AH TI SEI SVEGLIATO. EVVIVA FINALMENTE!"

    Rena: "Elsword, che emozione riaverti!".

    Mentre parlavano, dolcissime lacrime scendevano dal loro viso, commosse.

    Rena: "Ehi devi sapere una cosa. Oggi è venerdì Elsword".

    Non passò manco 1 secondo che Rena mi consegnò un calendario che aveva lasciato appositamente per terra. Era il 15.

    Elsword: "Aspettate, ma se noi siam partiti alla città di Elianode il 12... questo vuol dire che..."

    Laby: "Proprio così piccolo eroe. Sei rimasto in coma per ben 3 giorni e avevamo paura che non ti saresti svegliato".

    Rena: "Comunque non temere, so che ti frulla per la testa. Tutti gli altri stanno bene, certo con alcune lesioni e fasciature ma stanno bene non temere".

    Elsword: "E AISHA? DOV'E' AISHA RAGAZZE?".

    Rena: "Ah si il dolcissimo innamorato chiede della sua ragazza eh? Come mai non ce lo hai detto che eri in fissa con lei?".

    Laby: "Come dargli torto, è una bella donna infondo. Comunque sta bene e ti assicuro che ha pianto terribilmente al pensiero di averti perso per sempre".

    Rena: "Oh si. Veniva a vegliare su di te, peggio di quando una dama sta sul capezzale del proprio amato. Le lacrime che ha versato e le sue urla... oddio la sera neanche riuscivamo a dormire".

    Elsword: "Dove siamo ora? Dov'è mia sorella?".

    Rena: "Tua sorella ha avvertito subito i suoi mercenari rossi con il suo canto del cavaliere. Sono subito intervenuti e ci hanno riportati verso Elianode. Ventus e Denif si sono offerti di trovare le sistemazioni per noi per tutto il tempo che dovevamo guarire, assieme alle sacerdotesse".

    Dovete sapere che il canto del cavaliere, era una tecnica che solo mia sorella aveva imparato e che col tempo, si era rafforzato. Consisteva nel cantare una grande melodia che risuonava per tutta Elios. Non appena qualche mercenario ne sentiva anche solamente la brezza e il suono, accorreva subito verso il proprio capitano, in qualunque luogo si trovasse. Mi dissero che dopo neanche 10 minuti, già erano verso la città di Elianode.

    Mi stupii che Elesis, dopo tanto tempo, l'aveva usata un altra volta... oh la mia cara sorella...

    Laby: "Anche col mio aiuto e quello di Ain se proprio devo dirtelo eh. Non dimenticarti che siamo stati noi a dargli altre energie prima dell'arrivo di quei filibustieri in divisa".

    Rena: "Si certo hai ragione."

    Elsword: "In ogni caso, dovreste avvertire che sto bene non trovate?".

    Rena: "Ovvio oserei dire. Andiamo subito non temere".

    Rena e Laby si avviarono per dare a tutti quanti la bella notizia, mentre io cercai di riprendere le forze in quel dolce letto. Ma non bastarono neanche 2 minuti che sentii dei passi veloci correre verso di me.

    Aisha: "ELSWORD!".

    Elsword: "Aisha...".




    Capitolo 4 - Insieme


    La vidi, era proprio li. Quella dolcissima ragazza su cui avevo rischiato la vita... era li ad osservarmi, piena di felicità e con le lacrime che gli scendevano sul suo bellissimo vestito.

    Mi accorsi solo in quel momento di quanto fosse bella. I suoi occhi violacei dello stesso colore dei capelli, che diventavano ogni giorno sempre più lunghi tra l'altro. Il suo dolcissimo corpo e il suo seno che avevo sempre voluto ammirare da una vita. Solo in quel momento mi accorsi di che cosa avevo perso.

    Ricordo ancora il giorno in cui la conobbi e di quando mi parlò del suo anello. Un anello che gli aveva risucchiato tutta la sua forza magica.

    Una ragazza che aveva dovuto recuperare i poteri perduti col sacrificio e con l'insegnamento datogli dal proprio mentore. Una ragazza che aveva sempre aiutato le persone che se lo meritavano e che non aveva mai chiesto nulla in cambio, ne per quello che dava e ne per quello che gli veniva tolto.

    *Perchè non mi sono subito accorto di lei signore?* pensai nella mia mente, mentre un bellissimo sorriso si stampò sul mio viso.

    Aisha: "Elsword, io davvero... midispiace..."

    Elsword: "Per quale motivo dovresti scusarti Aisha? Non hai fatto assolutamente nulla di male mia amata".

    Il volto di Aisha cominciò ad arrossire e le lacrime cominciarono a scendere ancora di più, mentre un sorriso la avvolse. D'un tratto, cominciò ad abbracciarmi.

    Aisha: "Avrei dovuto aiutarti contro quel terribile essere, NON AVREI DOVUTO PERMETTERE CHE ACCADESSE!".

    Elsword: "Non temere, ormai il peggio è passato e tra l'altro, se tu avessi usato il tuo 2 Make Up, come minimo saresti rimasta per 10 anni in coma o ancor peggio, anche morta. Ora Aisha, guardarmi attentamente".

    Aisha cominciò ad avvicinarsi a me. Fu in quell'istante che finalmente, la baciai. Il bacio migliore che le potessi dare. Nemmeno volevo che terminasse quel momento, dato che ormai avevo capito che lei ormai era mia. Era la mia donna, la ragazza dei miei sogni e sicuramente, anche la ragazza che un giorno avrei sposato.

    Sono sicuro che tutti avrebbero acconsentito a questa unione, in primis mia sorella.

    Elsword: "Aisha devi sapere una cosa. Preferisco morire e perdere la mia vita per te, che vivere tanti anni senza la tua presenza o saperti morta".

    Aisha non seppe che cosa dire. Le mie parole erano come delle carezze al cuore e piano piano, si strinse forte a me con le lacrime che ancora gli sgorgavano.

    Elsword: "Gli altri stanno bene? Lu e Ciel si sono ripresi dalla lancia Sefiroth?".

    Aisha: "Lu e Ciel stanno benissimo non temere, si sono ripresi. Sai infondo loro sono più forti di noi su questo".

    Elesis: "EVVIVA GLI SPOSI!!!!!".

    Quella zoticona di mia sorella come solito fare, aveva interrotto il momento e notai che tutti quanti stavamo accanto a lei. Speravo davvero che non avessero visto il bacio con Aisha.

    Elsword: "CHE COSA AVETE VISTO?".

    Laby: "Tutto quanto dolce baciatore di ragazze dai capelli viola, smack smack".

    Eve: "Complimenti Elsword. Il mio codice purtroppo mi impedisce di provare sentimenti e non so che cosa ti è passato per la testa. Ma sono sicura che è stato davvero intenso vero? Dimmi, sapresti rifarlo per me?".

    Aisha: "EVE NON DIRE SCEMENZE!".

    Rena: "In ogni caso, auguri Elsword e anche a te Aisha".

    Chung: "Ti assicuro che anche per me è stato eccitante vedervi in quello stato".

    Lu: "Bene allora Elsword ora saprà anche chi uccidere per 1 eh. In ogni caso, vi auguriamo veramente il meglio nelle vostre vite e che la fortuna vi assista sempre".

    Aisha e io rispondemmo con un semplice "Grazie" mentre tutti quanti si avvicinavano per festeggiare il grande avvenimento.

    Riuscii ancora a intravedere le ferite che quell'essere aveva inferto ai miei amici. Le fasciature erano ancora visibili.

    Aisha aveva addirittura subito una perforazione al ventre e 2 ferita alla gamba sinistra. Il suo medaglione per poco non si era disintegrato. Era esso infatti l'essenza stessa dei suoi poteri e se si fosse rotto, ne sarebbe rimasta senza o li avrebbe persi parzialmente. Pregai il signore che non le accadesse mai niente e che, se nel caso fosse stato utile, avrei anche sacrificato me stesso, come le avevo già giurato.

    Ara: "Ehi ragazzi, ma voi non avete fame?".

    Elesis: "Certo andiamo a prendere qualcosa, intanto lasciamo i piccioncini da soli ok?".

    Tutti si avviarono fuori, mentre io e Aisha rimanemmo da soli, un altra volta. Ma purtroppo, la festa venne guastata da quello che Aisha stava per dirmi.

    Aisha: "Elsword, detesto dover interrompere questo momento, ma devo dirti una cosa".

    Elsword: "Dimmi mio amore, sono tutt'orecchi".

    Aisha: "Gli elfi oscuri e i demoni di Varnimyr, vogliono organizzare una rivolta verso tutta Elios, partendo da Belder fino alla regione di Elysion. Lo abbiamo scoperto da alcuni mercenari rossi di tua sorella che sono andati più volte a ispezionare quel maledetto luogo pieno di malvagità".

    Capii in quel momento che la situazione era delicata. Numerose volte mia sorella mi aveva parlato di un simile attacco ma non ci avevo mai creduto. Ma questa volta... era davvero una dichiarazione di guerra. Sapevo che Aisha MAI avrebbe osato mentirmi, specie ora che avevamo scoperto il nostro amore...

    Elsword: "Doveva succedere infondo".

    Aisha: "I guerrieri e i cittadini si stanno già alleando ai mercenari di tua sorella, presto ci sarà una guerra e non voglio perderti".

    Elsword: "MA NEMMENO IO AISHA! NON ORA CHE TI AMO! Capisci che se ti perdessi, davvero rischierei anche di morire? Non temere, sono certo che sopravviveremo. Annienteremo tutti quei demoni e quei dannati elfi, alla stessa maniera con cui abbiamo annientato tutti gli altri".

    Aisha: "Sai bene che i demoni di Varnimyr hanno la capacità di ridurre tutte le nostre statistiche di combattimento per usarle a nostro svantaggio".

    Elsword: "Lo so bene, e io ti seguirò, in qualsiasi cosa farai mia amata. Qualunque cosa accada, saremo sempre assieme d'accordo? Supereremo tutto questo, te lo prometto".

    Elesis intanto tornò con dell'ottimo cibo. Mangiammo a sazietà e la sera Aisha si mise a dormire vicino a me.

    Senza neanche che lo sapevi, cominciò a toccarmi. Sapevo dove voleva andare a parare.

    Elsword: "Voglio farlo Aisha, ora e subito".

    Aisha: "Anch'io Elsword". Quella sera, i nostri corpi si unirono e finalmente, assaporammo la felicità.

    Il giorno dopo fui il primo ad alzarmi.

    Elsword: "AISHA ODDIO, E' TARDI SVEGLIATI! MIA SORELLA HA DETTO CHE DOVEVAMO ALZARCI ALLE 8 E SONO LE 8:30!".

    Aisha: "SI MI SBRIGO ELSWORD.".

    Una volta vestiti, ci dirigemmo da Elesis.

    Elesis: "Se è vero che i demoni attaccheranno prima a Belder, è li che andremo oggi. Però devo prima sapere le vostre condizioni. Se qualcuno non ce la farà a seguirmi, vi capisco e potrete rimanere qui ragazzi".

    Raven: "Tranquilla, abbiamo ricevuto i referti medici ieri, anche quelli di Elsword Elesis e stiamo benissimo, dico bene amico?".

    Elsword: "CERTO CHE SI! RAGAZZI, SONO PRONTO A BATTERMI FINO ALLA MORTE!".

    Elesis: "Bene allora MUOVERSI, PREPARATE LE ARMI!".

    Ci avviamo dritti verso il campo militare di Belder, senza sapere che, in quel maledetto giorno, sarebbe successo qualcosa di brutto


    Capitolo 5 - Sogno


    Ringrazio se qualcuno mi sta ascoltando, anche se so che non accadrà mai.

    Ora non so dove sono, nemmeno dove diavolo sono finito. So solamente che sono bloccato in una specie di limbo.

    Qui ci sono solo io, sto vagando da ormai 1 mese e non ho idea di quello che potrei fare. Ma fortunatamente, ho ancora la possibilità di vedere quello che fanno i miei amici, quasi come un potere telepatico. Vedo mia sorella, i miei amici e la mia amata combattere. Sono giunti alla regione di Varnimyr dopo giorni e giorni di intense battaglie.

    Rosso, il maestro del fuoco, è stato sopraffatto dal potere dell'oscurità e numerose volte han cercato di fermarlo. Ma la sua arma, era addirittura superiore a quella creata da Add, impossibile da battere. Era addirittura più affilata della mia lama e aveva un colore rosso sangue intenso. Il minimo tocco, radeva in fiamme chiunque subiva ferite da quella diavoleria. Spero di cuore che ce la faranno a batterlo un giorno.

    Metà Elios è stata distrutta dalla rivoluzione. Masse di cadaveri di nemici e soldati giacono sul terreno. I fiumi di Hamel sono lande di sangue, mentre a Ranox, i vulcani sono esplosi e sono avanzati in tutte le regioni di Elios.

    Ciononostante, mia sorella continua ancora intrepida la sua battaglia e con grazia di Dio, i soldati stanno avendo la meglio contro quei dannati.

    Le loro statistiche contro di loro vengono diminuite certo, ma l'avanzata è stata numerose volte respinta.

    So il motivo del perchè sono qui, lo so benissimo e non mi pento di quello che ho fatto. Al solo pensiero, un sorriso mi si stampa in volto.

    Ah vedo Aisha... che piange... amore mio, l'ho fatto solamente per te...


    Capitolo 6 - Ti amerò per sempre

    Me lo ricordo ancora come se fosse ieri.

    Eravamo appena arrivati a Belder e già numerosi demoni avevano iniziato l'attacco. Il fabbro della città cominciò subito a creare delle difensive all'interno della zona, grazie all'aiuto di Vanessa.

    Numerose vittime erano già state trucidate e il sangue sgorgava dai loro corpi ancora freschi. Anche molti cittadini purtroppo, erano accasciati al suolo.

    D'un tratto, arrivarono verso di noi.

    La cosa strana e che molti demoni oltre a essere uniti di archi e di spade, erano muniti alcuni anche di fucili e balestre caricate con energia oscura e ciò quindi, ci rendeva svantaggiati sugli attacchi a distanza.

    Rena, essendo una tiratrice, si preparò a usare le sue abilità di tiro. Il gruppo si divise dinuovo il tutto, come avevamo fatto nella città di Elianode.

    Aisha: "Elsword, restiamo sempre vicini".

    Elsword: "Fino alla fine mia amata".

    Aisha si trasformò immediatamente e cominciò a usare tutti gli attacchi che possedeva, mentre io accesi la mia aura della distruzione.

    Elesis: "Sappiate che se moriremo, sarà stato un onore per me conoscervi ragazzi".

    Elsword: "Non accadrà sorella, te lo prometto".

    Fino a quando Elesis riuscì a tagliare una freccia che la stava colpendo. Aveva attivato ambizione forte qualche secondo prima e gli servì tantissimo per resistere nella maggior parte della battaglia.

    Capitano: "Arcieri, SCOCCATE!"

    Freccie da tutte le parti cominciarono a piombare sul terreno, ferendo a morte numerosi dei soldati di Elesis.

    Riuscimmo a evitare il tutto riparandoci dietro le mura più alte della zona. Ma non tutti furono in grado di salvarsi purtroppo. Al solo pensare a come sono morti, mi viene il voltastomaco.

    Add: "Ok ragazzi, li attirerò tutti quanti dritti verso di me. PARANOIA!".

    Un grandissimo squarcio temporale si aprì all'interno della città, risucchiando tutti i demoni che lentamente, venivano rigettati al suolo. Una volta entrati in quella sorta di spazio atmosferico, di loro rimanevano solo i corpi scheletrici, decomposti dalle radiazioni solari.

    Purtroppo erano migliaia, forse anche 8000 coloro che ci stavano raggiungendo e nel giro di poco, saremo stati tutti quanti sopraffatti.

    Elesis: "Elsword, mi serve una mano, posso usare la mia abilità più potente. Dammi un pò della tua furia."

    Mi avvicinai verso mia sorella e tenendole la mano, gli permisi di trasferire parte dell'aura della distruzione in lei.

    Elesis: "WILL OF KNIGHT!"

    La spada di Elesis divenne di una grandezza incredibile, creando un enorme scia di fuoco a contatto col terreno. Più di 2000 demoni vennero sopraffatti da quella potentissima scia e vennero scaraventati lontanissimo dalla città, con i corpi tranciati in 2 entità simmetriche. Mia sorella a causa di quel colpo, era esausta e venne portata assieme a Add al riparo, che avevano esaurito le loro energie.

    Aisha: "Ragazzi, mi tocca utilizzarla questa volta. Ne sono rimasti ancora parecchi e non penso che ce la faremo solo con le nostre abilità. Elesis e Add non possono continuare.

    Laby: "Se hai intenzione di usare il make up 2.0, non ti impediremo di farlo Aisha".

    Elsword: "Aisha, sai che significa vero? Aspetta ho un idea."

    Ara: "Vuoi trasferire parte della tua energia come hai fatto con Elesis, giusto?".

    Elsword: "Esattamente. Ragazzi, preparatevi".

    Ara evocò subito Eun, che gli permise di avere un aura maggiore della nostra e poco a poco, tutti quanti donammo parte di essa a Aisha. In questo modo, non avrebbe sicuramente rischiato la vita.

    Aisha: "Grazie ragazzi, vi assicuro che il vostro aiuto non sarà stato vano. MY MAGICAL DEBUT!"

    Mentre numerosi di noi fermavano le avanzate dei nemici che si avvicinavano alle mura, assistemmo a ciò che Aisha fece.

    Il corpo di Aisha divenne di un bianco angelico e i capelli di un rosa intenso. La sua bacchetta a forma di cuore finalmente, divenne una sfera fatata.

    Questo suo make up aumentava al meglio le sue abilità fisiche e, quando era arrivato il momento di terminare la trasformazione, lanciava una scia grossa quanto una città intera che disintegrava tutto quello che incontrava. Si assicurò di essere lontana dalle mura, e finalmente, lo usò.

    Inutile dire quello che accadde dopo. Più di mezza zona del campo militare sparì assieme ai demoni e agli elfi oscuri. Dopotutto, se l'aveva usata fuori dalle mura c'era un motivo.

    Dopo il colpo, cadde a terra quasi svenendo.

    Ain: "Elsword, AIUTALA!".

    Elsword: "AISHA!!!".

    Ci avviamo tutti verso di lei. Era ancora semicosciente ma ovviamente, il colpo aveva consumato tutte le sue forze.

    Laby: "Provvedo a dargli energie con le mie megaball".

    Ain: "Io utilizzerò il mio Blatt Blume dorato". Le abilità sembrarono ristabilire un poco le forze di Aisha che piano piano, si rialzò ma zoppicando.

    E poi... accadde.

    Circa 30 soldati nemici erano resistiti all'attacco di Aisha, essendosi nascosti all'entrata del campo militare, alle spalle del getto di Debut in pratica.

    Caricarono le balestre e i moschetti, intenti a vendicare i loro compagni uccidendo Aisha... fui l'unico ad accorgermene. Da bambino ero più bravo in questo rispetto a mia sorella. Lei pensava SOLO all'attacco ma io, controllavo anche sempre le zone e le aree, evitando che ci fossero imboscate e quindi, per pianificare la difesa.

    Elsword: "AISHAAAAAAAA!". Mi scaraventai contro di lei spingendola per terra. Lei si salvò, lo stesso però non si disse di me. Erano bravi nell'attacco, dato che venni centrato da ognuno di loro.

    Ara: "Maledetti! FOX FIRE!". Risentire il dolore di quei demoni che venivano abbrustoliti dalle fiamme di Eun, fu una grande soddisfazione per le mie orecchie.

    Aisha tremante si mosse verso di me, con le lacrime che cominciarono a cadere dalle sue guance.

    Il veleno oscuro di quelle armi cominciò a insediarsi dentro di me. Ain e Laby cercarono di ristabilirmi, ma non potevano.

    Una particolarità di queste armi, era che purtroppo una volta che entravano nel corpo di una persona, niente poteva eliminarle. Era come un tumore in pratica, ma velenoso e uccideva nel giro di poco tempo.

    Aisha: "TI PORTEREMO IN SALVO, NON TEMERE! MI HAI SALVATO LA VITA E IO FARO' LO STESSO CON TE!".

    Mia sorella chiamò subito la squadra medica e venne preparato un letto. Decise di chiamare i migliori medici di Belder, di quel poco che era rimasto di Belder tra l'altro.

    Elesis: "Ascoltatemi, mi rivolgo a tutti i civili. C'è qualcuno che può aiutare mio fratello? E' un ragazzo unico e si è sacrificato per salvare voi e la donna che ama, aiutandola anche a non morire donandogli parte della sua forza. Non sono sempre stata un nobile io. Ero anche io una contadina come voi, insieme a mio fratello, quindi faccio parte del vostro stesso popolo. Vi supplico, aiutateci."

    Numerosi medici cominciarono ad arrivare e finalmente, fui operato.

    Aisha: "Non ti lascerò mai Elsword".

    Elsword: "Nemmeno io Aisha. Sono felice di aver sacrificato tutto per te."

    Aisha venne accolta dalle lacrime, mentre cominciava a baciarmi. L'intervento fu lunghissimo, circa 2 ore che per me durarono addirittura secoli.

    Vidi Lu e Ciel parlare col medico principale. La sua faccia diceva tutto, sarei dovuto morire.

    Quindi era davvero questo il mio destino? Dopo tanto tempo, dovevo morire? Signore ma perchè? Per quale motivo dovevo lasciare tutti quanti a soli 18 anni?

    Avevo tutta una vita davanti. Mi sarei sposato e avrei vissuto tantissimi momenti felici con la mia dolce Aisha. La donna che avevo salvato e per il quale mi ero sacrificato.

    Il veleno lo sentivo ancora più forte. Decisi quindi di sfruttare tutto quanto solamente per stare un pò con lei.

    Elsword: "Ehi Aisha, per quale motivo stai piangendo? C'è qualcosa che non va mia dolce sailor moon?".

    Questa volta non si arrabbiò. Si limitò solamente a prendermi la mano e a stringerla a se. Il tocco lo sento ancora nella mia, un tocco che mai sparirà dalla mia anima.

    Aisha: "Elsword, ascoltami. Dimmi, tu mi ami davvero tanto? Se si, allora vorrei che un giorno diventassimo marito e moglie".

    Elsword: "Aisha credimi, ti assicuro che non desidero altro e un giorno coronerò questo tuo sogno. Ehi, avremo dei bambini percaso?".

    Aisha: "Si Elsword, tutti quelli che desideri".

    Elsword: "Mi immagino già a vederti col pancione hahaha. Spero tanto che sia una femmina, una bellissima patatina tutta identica a te."

    Aisha: "E io un bellissimo maschietto coraggioso come il papà, o anche entrambi se proprio lo vorrai mio amore".

    Elsword: "Certo Aisha certo. Però dimmi, per quale motivo stai piangendo ancora? E' vero che il veleno oscuro fa morire lentamente nel giro di poche ore?".

    Vidi tutta la squadra avvicinarsi. Avevano tutti quanti le lacrime agli occhi. Probabilmente il medico anche a loro aveva dato il mio responso finale. Io e Aisha eravamo gli unici a non saperlo.

    Pregai il Dio che nessuno glielo dicesse che il mio destino era segnato. Ne avrebbe sofferto già in partenza.

    Aisha: "Elsword, stai insinuando che morirai? NO NO E NO, TU NON MORIRAI CAPITO?".

    Elesis: "Ha ragione Elsword. Il veleno avrebbe dovuto fare effetto e ucciderti dopo circa 20 minuti".

    Mi ero stupito di questo. La mia volontà d'animo mi impediva di morire solamente per stare con lei.

    Elsword: "Forse hai ragione Aisha, hai perfettamente ragione. Per quale motivo dovrei morire ora che abbiamo scoperto di volerci bene? Capisci che non è affatto giusto che ci lasciamo in questo modo? Hai ragione, che stupido che sono. Sono... uno... stupido...".

    Di qui in poi, mi ritrovai sotto forma di essere senza ombra, mentre vedevo Aisha che parlava con il corpo, mi avvicinai... ERA IL MIO CORPO. ERO MORTO? NO NO NON PUO' ESSERE VERO? NON E' GIUSTO! Mentre piangevo, sentivo ancora le parole di Aisha.

    Aisha: "Ehi Elsword, ti ricordi quando abbiamo visto l'alba di Hamel? Era stupenda non trovi anche tu? Quella città è famosa anche per questo e un giorno, vorrei andare a rivederla assieme a te. Perchè ora finalmente ci amiamo e con l'amore, ogni cosa viene resa sempre più bella. Elsword? ELSWORD?".

    Raven col volto pieno di lacrime, mise una mano sulla spalla di Aisha.

    Raven: "Qui giace Elsword, cavaliere di Elios".

    Vidi mia sorella piangere insieme a tutti gli altri e accadde una cosa che mai pensavamo che potesse succedere.

    Eve, stava piangendo anche lei. Com'era possibile? Un nasod non aveva dotti lacrimali. Dal quel momento capii che lei ormai non era più una macchina, ma una ragazza bellissima. Chung si mise vicino a lei e lentamente, la abbracciò per confortarla.

    Aisha invece, non poteva credere ai suoi occhi. Sperava che fosse tutto solamente un brutto sogno. Ci fu il silenzio da quel momento, ma purtroppo non durò molto.

    Aisha: "Quindi è questo quello che fai non è vero? NO ELSWORD NON PUOI! NON PUOI FARLO LO CAPISCI? NON ORA CHE FINALMENTE ABBIAMO SCOPERTO DI AMARCI! ELSWORD TI ODIO, TI ODIO!!!". Le lacrime scesero a fiotti dai suoi occhi, accasciandosi al suolo dalla disperazione.

    Il mio corpo venne seppellito lo stesso giorno da mia sorella, precisamente nel cimitero di Hamel.

    Decisi di rimanere con Aisha tutta la notte. Ero uno spirito e quindi non riuscivo a farmi vedere. I suoi occhi erano consumati dalle lacrime e non smetteva di piangere.

    Il giorno dopo, mi ritrovai in questo limbo.

    Elsword: "DOVE DIAVOLO SONO FINITO?". Mentre ancora riuscivo a vedere quello che succedeva a Aisha e agli altri che lentamente, si avviarono verso la regione di Hamel.

    E' passato ormai 1 mese da quell'avvenimento e vorrei solo avere una risposta o una parola di conforto, è tanto difficile?

    Voglio solo sapere dove sono finito. Signore, mi dai un aiuto?

    Ombra: "Te lo posso dare io se vuoi".

    Elsword: "COSA?".


    Capitolo 7 - Spirito


    Spirito: "Ciao piacere di conoscerti mio dolcissimo Elsword, sono lieto di vederti qui".

    Elsword: "Puoi dirmi per cortesia chi sei? Come mai ti sei fatto vivo solamente ora?".

    Spirito: "Ritieniti fortunato. Solitamente per alcune anime è richiesto anche 1 anno o anche un decennio per ricevere il proprio spirito custode, per terminare finalmente il loro cammino verso la strada del paradiso".

    Elsword: "Strada del paradiso? Ma allora sono davvero morto?".

    Spirito: "Ma certo, devo dire anche nel modo meglio eroico al mondo. Ti assicuro che pochissimi sono morti per una causa e per la propria amata, congratulazioni. In ogni caso, ora entra dentro di me. Devo farti vedere una cosa".

    Lo spirito si materializza vicino a me, creando una specie di portale. Senza pensarci due secondi, ci entro per vedere finalmente che altre diavolerie mi sarebbero capitate.

    Mi ritrovo ora in un posto illuminato dalla luce del sole e da un incredibile arcobaleno, dove al suo interno sono presenti migliaia, anzi no ma che dico, milioni di persone.

    Spirito: "Quelle che vedi sono tutte anime e ti assicuro che alcuni di loro hanno subito una sorte peggiore della tua credimi. Ehi, vedi quella donna dai capelli d'oro assieme a quel ragazzo dai capelli neri? Anche loro sono morti per una causa".

    Infatti non li ho notati. Si sono separati dal resto delle anime che pensano a parlare e a divertirsi tra di loro. Noto che sono rannicchiati in quello che sembra una specie di prato sintetico illuminato. Li vedo sdraiati su di esso con l'intento di limonare e abbracciarsi. La donna tra l'altro, noto che ha una divisa militare.

    Elsword: "Come mai la donna ha una divisa? Vuoi farmi credere che era un generale?".

    Spirito: "Non proprio generale, ma un comandante se proprio devo dirtelo. Lei è Oscar Francois e quello dai capelli neri è il suo amato. Sono morti rispettivamente il 13 e 14 luglio".

    Elsword: "Ma certo, la storia di quei 2 innamorati morti per salvare la Francia dall'oppressione nel periodo della rivoluzione francese".

    Spirito: "Nel modo in cui sei morto, ricordi benissimo Andrè, alias il suo amato che è morto per proteggerla da dei soldati che volevano ucciderla".

    Elsword: "E il giorno dopo mentre Oscar ordinava di far fuoco sulla Bastiglia, il capitano nemico l'ha fatta fucilare".

    Spirito: "Si esatto. Se non fosse per la tua amata che non è ancora morta, a quest'ora vi sareste assomigliati molto. Non che debba morire sia chiaro".

    Elsword: "Non sai quanto mi manca Aisha... pensa sempre a me vero?".

    Spirito: "Ti assicuro che piange ogni notte al pensiero di averti perso. Sentivo i suoi lamenti dritti nella tua anima. Sai noi spiriti siamo fatti così. Possiamo essere visti solo dall'entità a cui siam stati prescelti e appariamo solo nel momento del bisogno".

    Elsword: "Capisco. Quindi anche loro 2 e le altre anime hanno un entità spirituale?".

    Spirito: "Ovviamente, solo che non sempre appariamo. Diciamo che siamo degli angeli custodi in pratica. EHI MA GUARDA! Sembra che Oscar e Andrè si stiano alzando".

    Vedo i due ragazzi che si alzano e appena mi vedono, mi osservano con uno sguardo strano. Evidentemente non mi hanno mai visto li, essendo arrivato da poco. La donna dai capelli d'oro, appena mi vede mi accoglie con un bellissimo sorriso.

    Oscar: "Ciao e benvenuto nel paradiso soldato. Sei un soldato vero?".

    Andrè: "Beh con quell'armatura non c'è da stupirsi che ti chiami soldato sai?".

    Elsword: "Grazie e voi due siete Oscar e Andrè, i due rivoluzionari francesi vero?".

    Andrè: "WOW, non sapevo che avevamo dei fan! Comunque si, siamo noi e non c'è bisogno che ti dica come siamo morti, visto che già conosci la nostra storia. Tu chi sei invece figliolo e come sei morto?".

    Elsword: "Salve sono felice di conoscervi e la mia storia purtroppo è molto difficile da spiegare".

    Spirito: "Credo che debba lasciarvi un pò da soli. Ci rivediamo più tardi Elsword".

    Vedo lo spirito dissolversi e sparire, mentre Oscar e Andrè mi invitano a sedermi su alcune sedie poste vicino a un bar, perchè si, in quel luogo c'erano anche dei locali.

    E a quel punto, vado dritto al sodo a raccontargli qualcosa di me e di come sono arrivato li.


    Capitolo 8 - Rivelazione


    Oscar: "Allora straniero, sembra che a quanto pare tu abbia molto da raccontarci giusto?".

    Elsword: "Diciamo che se dicessi tutta la storia, come minimo impiegherei 2 giorni interi ragazzi, non vorrei disturbarvi".

    Andrè: "Magari come sei morto? Notiamo che hai numerosi buchi sulla tua armatura amico mio. Sembrano ferite di freccia".

    Elsword: "Esatto e c'è un motivo del perchè ho subito queste ferite. Vedete, non ero l'unico a combattere nel mio gruppo".

    Oscar: "Ah quindi anche tu avevi un gruppo? Mi ricorda i soldati della guardia che comandavo".

    Elsword: "Si siamo in molti, ma senza di me ormai è come se il gruppo si fosse perso, visto che li vedevo ancora combattere ma senza la stessa grinta di prima. Se non era per mia sorella, sarebbero tutti morti da tempo. Sapete, loro combattono contro i demoni".

    Oscar: "I demoni... quelle dannate bestiaccie. Ma dimmi, come ti chiami e come sei morto?".

    Elsword: "Ah perdonatemi, comunque io mi chiamo Elsword".

    Oscar: "STAI SCHERZANDO VERO? ODDIO MA ALLORA VOI SIETE IL GRUPPO DELLA RICERCA DELL'ELDRIT? TU SEI IL FRATELLO DI ELESIS? MAMMA MIA CHE BELLEZZA! NON IMMAGINI QUANTO L'AVREI VOLUTA CONOSCERE! STAVAMO ASPETTANDO PROPRIO DI VEDERTI!".

    Appena Oscar dice quelle parole, TUTTE E RIPETO TUTTE le anime si avvicinano verso di me per ascoltare al meglio.

    Oscar: "Ops pardon, ho parlato troppo. Beh Elsword sono felici anche loro di conoscerti sai?".

    Andrè: "Incredibile come a volte i migliori eroi se ne vadano. Devi sapere che Elesis è molto ammirata qui in cielo, specie per le numerose imprese che ha compiuto. Ah perdona la mia amata, ma purtroppo Oscar devi sapere che ha sempre lusingato alla follia Elesis, sia per il suo coraggio e per come stimava le sue truppe. Devi sapere che lei è molto famosa qui assieme al gruppo. Lo sapevi questo?

    Elsword: "Mi state dicendo quindi che il gruppo dell'eldrit è virale?".

    Oscar: "Amico mio, state compiendo quello che NESSUNO ha mai fatto, distruggere una volta per tutte la regione di Varnymir e impedire che una dannata guerra distrugga un intero continente. Sapete che gli spiriti parlano molto di quello che accade sulla terra?".

    Spirito: "E' vero Elsword. Un altra cosa che non ti ho detto è che purtroppo, noi spettegoliamo troppo su queste cose. Giustamente non possiamo fare un IDENTIKIT completo di chi descriviamo, quindi per questo non hanno capito che eri Elsword".

    Elsword: "L'ho capito grazie spirito".

    Oscar: "Ah stai parlando col tuo spirito? Beh allora tanto vale che ascolti anche lui. Non c'è bisogno che presenti anche gli altri, alias Add, Luciel e quella peste di Laby, ti assicuro che ce ne hanno parlato molto".

    Elsword: "Scusatemi, io quando ero nel limbo riuscivo ancora a vedere quello che accadeva ai miei amici e li vedo tutt'ora se davvero lo voglio. Se sapevate come si chiamano e chi sono, per quale motivo non mi avete riconosciuto subito appena mi sono avvicinato?".

    Oscar: "Devi sapere che noi possiamo vedere SOLO quello che accade ai parenti e amici che ci hanno conosciuto in vita. Visto che tu non c'entri niente con noi 2, non sapevamo che eri morto e quindi neanche quello che avevi fatto. Potevamo solo sapere tutto del gruppo grazie agli angeli che spettegolavano".

    Elsword: "Bene, ora so che i pettegolezzi sono anche qui... prima le sedie, poi i locali e ora gli spettegolezzi assidui, siamo davvero messi bene".

    Andrè: "EDDAI ELSWORD, TI TROVERAI BENE QUA!".

    Elsword: "Sapete magari come sono morto vero?".

    Oscar: "Certo che lo sappiamo, dolce eroe innamorato. AWWW com'è dolce! Proprio come hai fatto tu Andrè".

    Andrè: "Amico, ho l'impressione che diventeremo ottimi compagni".

    Vedo andrè prendere un bicchiere di vino e porgerlo dritto verso l'alto del cielo, dopodichè recita le seguenti parole.

    Andrè: "A ELSWORD E ALLA CADUTA DI VARNYMIR!"

    Anime: "ALLA CADUTA DI VARNYMIR! A ELSWORD!".

    Elsword: "Grazie ragazzi, vi ringrazio tantissimo".

    Oscar: "Comunque, penso che ora dovremmo andare anche a riposarci. Vieni, il tuo spirito ti deve trovare una sistemazione al tuo arrivo".

    Spirito: "Giusto e infatti per questo prima me ne ero andato. Seguimi Elsword".

    Arrivo vicino a quella che sembra una bellissima capanna, lontana dal bar e anche dalle anime che mi guardano ancora stupite e con la gioia negli occhi. L'interno è bellissimo e ci sono anche tantissimi mobiletti che non mi dispiacciono affatto".

    Oscar: "Accidenti, molto meglio di quella che ci ha dato il nostro spirito, complimenti al tuo Elsword".

    Andrè: "Ti auguriamo una felicissima serata eroino. A domani allora".

    Li vedo allontanarsi. L'unico desiderio che ho ora è solo... dormire, per tutto il tempo che non ho potuto fare decentemente nell'oblio. Infatti al mio risveglio, noto che è mattina.

    Spirito: "Elsword ben svegliato! Eri crollato lo sai? Dimmi, come mai questa faccia così triste?".

    Elsword: "Penso ad Aisha... secondo te ci sarà possibilità di tornare sulla terra?".

    Spirito: "Non so darti una risposta, ma purtroppo non è facile tornare in vita, anche se in realtà alcuni ci sono riusciti. Per farlo devi dimostrare di meritarti quel privilegio. Ci sono persone che hanno compiuto eroicità migliori delle tue, penso lo sai no?".

    Elsword: "Si lo so bene ma spero che un giorno potrò permettermerlo, chissà che cosa stanno facendo ora i miei amici".

    Spirito: "Puoi ancora vederli sai?".

    Elsword: "GIUSTO!"

    Comincio ad avvertire i loro pensieri. Hanno respinto l'ennesimo attacco a Sander, sarà circa il 10 che i demoni compiono in un mese verso quella regione. E poi...


    Capitolo 9 - Chloe

    Chloe: "UHAHAHHAHAHAHAHAHHA, MA GUARDATEVI! DA QUANDO QUEL MOCCIOSETTO DAI CAPELLI ROSSI E' DECEDUTO, SIETE DAVVERO CALATI IN BASSO SULLA POTENZA, VERO BAMBOCCI?".

    Aisha: "COME DIAVOLO OSI... DANNATA TI FACCIO VEDERE IO! MAGICAL MAKE UP!".

    Chloe: "Vediamo se sai respingere le mie freccie, schifosissima maghetta dai capelli color rosa".

    Vedo Aisha che comincia ad attaccare a velocità super sonica l'elfa oscura Chloe. La 2 tuttavia ha una velocità tremenda e riesce a respingere ogni suo attacco. Poi, d'un tratto... Aisha comincia a piangere.

    Chloe: "Che cosa c'è MOCCIOSA. PER QUALE MOTIVO PIANGI?".

    Aisha: "Elsword... perdonami".

    Chloe: "AHHHH MA ORA HO CAPITO! Eri la fidanzatina di quella testa di rapa, dico bene? Allora se vuoi ti ammazzo anche ora, così ti ricongiungerò a lui, che ne pensi?".

    Aisha: "Tutti voi... avete ammazzato Elsword... avete distrutto i miei ricordi... E ORA VOLETE DISTRUGGERE INTERE POPOLAZIONI? NO NON LO PERMETTERO'. SUPERNOVA."

    In questo momento la vedo, ha scagliato la sua abilità più potente, disintegrando letteralmente gli ultimi nemici rimasti nelle zone di Sander, mentre Chloe è resistita all'impatto scappando dal cerchio meteorico.

    Chloe: "Credi che non riesca a prevedere al meglio i tuoi stupidi attacchi? Sarai anche forte, ma sei lenta mia cara. E tanto per la cronaca, anche a me piaceva quel mocciosetto sai? Chissà, magari il mio seno gli sarebbe piaciuto di più rispetto al tuo".

    Aisha: "MALEDETTA, COME TI PERMETTI?!!!!! NON FARE LA CODARDA E SCENDI!".

    Vedo Chloe tirare fuori una rosa rossa che lancia come scherno verso Aisha.

    Chloe: "Mi raccomando, mettila sulla sua tomba ad Hamel da parte mia. Infondo, a quanto pare siamo rivali sul suo amore. Addio, me ne torno a Varnimyr".

    Vedo Chloe scappare, mentre Aisha comincia a piangere accasciandosi al suolo, con il resto della compagnia che cerca di consolarla.

    Rimango senza parole. Per tutto questo tempo avevamo combattuto contro Chloe e il suo maledetto esercito di elfi oscuri, senza sapere che provava qualcosa per me.

    Spirito: "Chi se lo aspettava che avevi qualcun altra che ti faceva la corte, vero?"

    Elsword: "Devi sapere che anche io sono stato attratto numerose volte da Chloe, quando le stavo vicino a malapena riuscivo a colpirla".

    Spirito: "Come darti torto, anche lei per essere cattiva, è una bella donna. Quel corpo e quel seno..."

    Elsword: "OK, ho capito che piacciono anche a te le sue forme, ma per ora conviene che ci alziamo su".

    Spirito: "Certamente, andiamo a fare colazione al bar forza".

    Elsword: "Non ho soldi".

    Spirito: "E CHI HA PARLATO DI SOLDI? NEL PARADISO E' TUTTO SELF SERVICE E SOPRATTUTTO, TUTTO GRATIS".

    Elsword: "Ok, è ora di ingrassare dinuovo. CORRIAMO FORZA!".


    Capitolo 10 - Il paradiso

    Arrivo proprio in questo momento al bar. Noto che già numerose anime stanno mangiando. Prendo le mie cibarie sopra un vassoio con dell'ottimo caffè macchiato e vado a sedermi.

    Oscar: "Mangi tutto da solo? Lascia che ti teniamo compagnia".

    Andrè: "Infatti, forza mangiamo assieme".

    Elsword: "Oddio ragazzi. Capisco che siete morti in modo eroico e avete salvato la Francia. Ma per giove, potete rimanermi solo nei miei pensieri?".

    E mi arriva dritto in faccia una sberla, UNA PESANTISSIMA sberla dritta da Oscar.

    Elsword: "Wow, il primo ceffone che ricevo da Madamigella Oscar, che onore".

    Oscar: "Ringrazia che non ti ho menato un pugno dritto sul muso".

    Andrè: "A quello ci avrei pensato io, grazie. So menare i pugni meglio di lei".

    Oscar: "Elsword, sei appena arrivato da meno di 1 GIORNO e vorresti che non ti mostrassimo le meraviglie in cui sei arrivato?"

    Elsword: "Volete quindi farmi da tour?".

    Oscar: "Certamente e sarai anche lieto di ricevere questo tour da noi".

    Elsword: "Ok finiamo di mangiare e andiamo".

    Finisco velocemente il cibo, mi alzo e vado con Oscar e Andrè a esplorare un poco questo magico luogo.

    Cominciano a portarmi in posti dove non avevo proprio fatto caso il primo giorno in cui arrivai qua.

    Oscar: "Questa è la scuola da ballo, li invece c'è la palestra e anche la sala giochi con consolle e arcade".

    Elsword: "SALA GIOCHI? CONSOLLE? ARCADE! ARRIVO!!!!!!".

    Oscar: "FERMO SOLDATO! Prima il tour e poi potrai fare quello che diavolo desideri, d'accordo?".

    Andrè: "Seguici Elsword. Qui invece è presente la sala da box, la piscina, varie pizzerie e anche numerosi locali dove andare a ballare la sera".

    Elsword: "WOW. Tutto gratis?".

    Andrè: "NATURALMENTE. E' gratis il bar e non deve esserlo anche tutto il resto? A che servono i soldi qui?".

    Elsword: "Wow c'è un campo da golf anche".

    Andrè: "Ne abbiamo a dozzine di campi da golf, c'è solo l'imbarazzo della tua scelta mio caro".

    Oscar: "Almeno adesso sai anche che cosa facciamo nel tempo libero, anzicchè rimanere tutto il giorno a poltrire in stanza. Li poi ci sono anche gli affitta macchine e le concessionarie per ottenere automobili e motociclette. Devi sapere che il paradiso ha anche una funzione di autostrada volante, che permette di collegare le varie città di tutto il mondo ad esso".

    Elsword: "Quindi se io decidessi di andare che ne so, a Parigi, potrei raggiungere la sua zona tramite il paradiso?".

    Oscar: "Certamente. Poi ci sono come puoi vedere, anche le stazioni e anche un unico aereoporto, che permette quindi di effettuare gli spostamenti più grandi per le destinazioni più lunghe. Supponiamo che debba andare in Giappone. Tramite i pc interni dell'aereoporto scelgo il volo, la destinazione, l'orario e sono pronta".

    Andrè: "Sempre gratis, biglietti andata e ritorno per treno e aereo, idem le auto".

    Elsword: "Perchè non sono morto prima?".

    Oscar: "Non pensare che sia rose e fiori. Inanzitutto è necessario comprendere che noi qui, possiamo fare quello che vogliamo e andare in ogni città tramite il cielo. Ma purtroppo siamo morti. Nessuno dei nostri vivi pensa a noi ormai e molte anime sono state anche dimenticate. Capisci che sentirsi dimenticati da chi amiamo, è orribile?".

    Elsword: "Oddio, ti capisco".

    Andrè: "Oscar, ora dovremmo portarlo da lui".

    Oscar: "Giusto Andrè. Vieni, ti dovevamo portare già ieri ma abbiamo sviato siccome eri molto stanco. E' lieto di poterti incontrare".

    Elsword: "Ma chi?".

    Oscar: "SEGUIMI senza fare storie, d'accordo?".

    Cominciano a portarmi verso un palazzo immenso, che più che palazzo sembra il quartiere di un ricchissimo popolano, altro che casa bianca.

    Oscar: "Fateci passare, siamo coloro che stanno trasportando Elsword".

    Guardie: "Prego, passate".

    Il cancello si apre davanti a me. Guardo per l'ultima volta il panorama alle mie spalle, inconsapevole di chi sto per incontrare.


    Capitolo 11 - Signore

    Li vedo, mi stanno osservando e non ho ancora capito che cosa cerchino. Numerosissime guardie mi tengono gli occhi addosso dal momento in cui ho messo piede in quello strano palazzo.

    Elsword: "Si può sapere che cavolo vogliono?".

    Andrè: "Amico, sei una star ed è normale che vogliano capire al meglio che tipo di persona sei".

    Elsword: "Beh fa niente. Siamo arrivati?".

    Oscar: "Altri 10 minuti di cammino".

    Sto passando 10 minuti a percorrere interi isolati di quell'immensa fortezza, a salire su e giù per centinaia di scale e a percorrere lunghissimi corridoi. Avete presente le maratone? Ecco, questo sarebbe il luogo ideale in cui farle. Ora mi trovo davanti a una porta gigante, separata dalle altre porte presenti nel castello.

    Oscar: "Aprite per cortesia".

    Entità: "CHI SIETE?".

    Andrè: "OSCAR E ANDRE' SIGNORE. SIAMO QUI CON ELSWORD".

    Entità: "ENTRATE!".

    Il mega portone si apre davanti a me, sono eccitato ma allo stesso tempo anche spaventato. CHI DIAVOLO E' QUESTO SIGNORE?

    Entità: "MA BUONGIORNO FIGLIOLO! FORZA FATTI ABBRACCIARE!".

    Elsword: "AHIA MI STATE STRITOLANDO. CI STAVATE ASPETTANDO FUORI DALLA PORTA?".

    Entità: "Ovvio, che ti aspettavi carino eh? Che fossi sopra il trono?".

    Elsword: "ECCO, SI".

    Andrè: "In questo mondo non esistono re e regine Elsword, questa è la casa del signore".

    Elsword: "Quindi voi siete...".

    Gesù: Gesù, in carne ed ossa figliolo e hai anche purtroppo, peccato su tanti dei 10 comandamenti".

    Elsword: "Davvero? QUALI?".

    Oscar: "Mentire, uccidere, rubare quando eri affamato e compagnia bella ti bastano?".

    Gesù: "SILENCE! Sono io che devo fare le domande al giovinotto. Venite dentro, dobbiamo parlare del tuo caso".

    Il portone si chiude alle nostre spalle. La stanza del signore è incredibile, sembra ancora più grande dell'angolo di paradiso dove mi sono trovato la prima volta che sono arrivato. Anche qui sono presenti discoteche, locali e anime fluttuanti, probabilmente rispetto a noi saranno più privilegiate.

    Elsword: "Parliamo della mia morte?".

    Gesù: "Certo figliolo. Sedetevi forza che ne discutiamo al meglio".

    Oscar: "Vedete, lo abbiamo portato sano e salvo".

    Gesù: "Ne sono davvero contento, per me questo è davvero importante. Allora figliolo, sei un eroe in questa patria lo sai? Anche i tuoi amici lo sono. Li osservi ancora percaso?".

    Elsword: "Si e mi manca tantissimo Aisha credetemi".

    Gesù: "Ah perchè l'amore è cieco, come si direbbe dagli italiani. A quanto pare l'amore ti può anche distruggere se ami troppo una persona, com'è successo a te".

    Elsword: "Signore ve lo assicuro, non c'è niente di meglio che morire per la persona che si ama davvero. Andrè ne sa qualcosa".

    Andrè: "OK ELSWORD. NON METTERMI IN BALLO ORA PERO'".

    Gesù: "Ho saputo dal tuo spirito che tu vorresti avere la possibilità di tornare sulla terra, vero?".

    Elsword: "Scusi ma non capisco, solo io posso ricevere consigli dal mio spirito".

    Gesù: "E poi loro mi riferiscono il tutto a me. Oscar, Andrè spiegategli tutto grazie".

    Oscar: "Quando tu decidi di fare qualcosa o hai un desiderio, lo spirito riferisce tutto al signore. E' lui che ti ha mandato lo spirito qualche giorno fa dopo il tuo mese nel limbo".

    Elsword: "SPIRITO, GLIELO HAI DETTO DAVVERO?".

    Spirito: "Pardon Elsword, ma è obbligatorio riferire ogni mossa che decidi di attuare nel paradiso".

    Gesù: "Esattamente. Solo io posso leggere i pensieri degli spiriti rispetto alle anime normali. Il tuo l'ho tenuto sotto controllo, siccome eri abbastanza speciale. Comunque Elsword SI, si può tornare sulla terra, ma devi meritartelo".

    Elsword: "Vi supplico ditemelo, vorrei cercare di tornare seriamente".

    Gesù: "Non è facile. Visto che tu non hai compiuto imprese molto eroiche sulla terra, dovrai superare una serie di difficili prove per poter tornare li".

    Elsword: "Sarò pronto a tutto Signore, credetemi".

    Gesù: "Questo è lo spirito giusto. Però non capisco come mai vuoi tornare. Ti rendi conto di tutto il ben di dio gratis che perderesti qui?".

    Elsword: "Se pensate che giocare ad arcade, ballare la sera, mangiare a sazietà senza lavorare e co, mi faccia stare bene senza amore... no preferisco tornare li".

    Gesù: "Perfetto. Allora per domani vedrò subito il da farsi per le tue prove. Ti ho convocato solamente per poterti incontrare e vedere al meglio il tuo volto. Complimenti, sei straordinario".

    Elsword: "Grazie mille signore. Ora possiamo andare?".

    Gesù: "Certamente, vai a fare tutto il baccano che vuoi, oltre a divertirti coi tuoi videogame arcade".

    Oscar: "JAHAHHHAHAHAHAHAHA. Forza Elsword vieni, ti porto dove desideri tu".

    Comincio ad avviarmi dinuovo verso l'uscita, non senza aver prima salutato l'altissimo dalla sua grandiosa stanza. In questo momento mi sto dirigendo verso un ristorantino a mangiare qualcosa.

    Andrè: "Mangiamo prima allora e poi annamo a giocare tutti quanti?".

    Elsword: "Si, faremo così".

    Oscar: "Attenti che vi straccerò a entrambi, perdenti".

    Elsword: "Lo vedremo".

    Non so quali altre follie dovrò affrontare. Ma come ho già detto al Signore, è meglio tornare, che vivere un esistenza senza amore.


    Continua